Ultraviolet

E’ ultra-splendida. E’ ultra-letale. E’ Violet, la donna guerriera che difende la sua razza mutante da chi l’ha creata e ora vorrebbe distruggerla. Siamo sul finire del 21esimo secolo e un virus modificato in laboratorio ha dato vita ad una nuova stirpe di esseri dotati di poteri eccezionali. Sono molto più forti, più veloci e più resistenti dei normali esseri umani e per il governo sono un pericolo da eliminare. Ma Violet è decisa a non arrendersi!

Ultraviolet - Copertina

Il Film

Un virus creato in laboratorio per un certo scopo è sfuggito al controllo ed ha infettato la popolazione; i “diversi” sono più forti, più agili e visti con sospetto dai “normali” fra i quali si diffonde la paura. In questo clima nasce un regime militarizzato con lo scopo di sterminare i “diversi” e mantenere sotto controllo gli umani. Da qui parte il racconto, con la nostra eroina che fa parte dei “diversi”, in azione per conto dei suoi simili che combattono per la sopravvivenza. Ma qualcosa non va come dovrebbe: una rivelazione inaspettata la porterà ad aprire gli occhi e si troverà braccata dagli umani e dai suoi ex-compagni in un susseguirsi di scene d’azione intervallate quando da un altro pezzetto di verità, quando da un ricordo della vita passata, fino ad arrivare all’immancabile duello finale.
Quanto scritto vi suona familiare anche se non avete visto il film? In effetti, indipendentemente dai piccoli dettagli e dai nomi usati per le varie categorie, non brilla particolarmente di originalità.
La maggior parte dei personaggi si pone a metà strada fra i secondari e le comparse ed ha una caratterizzazione veramente minima; i pochi personaggi principali hanno invece maggiore spessore ma, soprattutto in determinati punti, non è realizzato a dovere. Un vero peccato perché se i secondari veri fossero leggermente aumentati e più caratterizzati (rilegando il resto a comparsa) il film ne avrebbe di certo guadagnato come sostegno alla storia.
Da tecnofilo quale sono un pieno apprezzamento va alle varie tecnologie mostrate nel film, dalle armi a quelle di utilizzo più comune (come carte di credito ed occhiali) a quelle più esotiche (come il “pareggiatore di gravità”). Unica domanda che mi sono posto a questo riguardo è: “perché la protagonista ha armi che si creano e si ricaricano praticamente dal niente, mentre quei due poveracci sull’elicottero per ricaricare una mitragliatrice pesante devono fare tutto a mano con tutto il tempo necessario relativo?”

Scena del film Ultraviolet

La Tecnica

Il film è realizzato quasi completamente in digitale ed in questo caso non è propriamente un evento positivo: spesso infatti le scene risultano troppo “irreali” per crederci e troppo poco “irreali” per poterle vedere come una sorta di fumetto in movimento. E’ una cosa che riguarda soprattutto gli inseguimenti e le scene di combattimento, che fra l’altro non vengono aiutate molto dalle riprese che le rendono molto, troppo, confusionarie (e non è piacevole voler tornare indietro con la riproduzione per capire in quale delle tre dimensioni si stanno muovendo i protagonisti). Le cose tornano alla normalità invece nelle scene “relax”, anzi in un paio di casi i colori caldi utilizzati le rendono decisamente piacevoli.
A questo riguardo da notare anche un buon uso dei colori: sempre molto accesi nelle scene d’azione passano a toni più caldi per le scene di riflessione, quasi cullando piacevolmente lo spettatore. Da notare anche alcuni repentini cambi di colore in alcune parti dell’opera che sono decisamente cosa positiva.

Una sceda del film Ultraviolet

Conclusioni

L’edizione in mio possesso è quella in DVD singolo, con all’interno della custodia il solo supporto ottico. Per qualche ignota ragione il lettore non mi ha permesso di upscalare il segnale di questo DVD quindi è stato visionato in SD. All’interno trovate qualche commento, dei trailer e delle scene eliminate (fra le quali vorrei sottolineare l’inizio alternativo a quello presentato nel film che, se inserito nell’opera, credo avrebbe decisamente dato maggiore spessore alle motivazioni della protagonista).
Data la precedente opera del regista (Equilibrium) che mi aveva piacevolmente colpito sono rimasto un po’ deluso, forse anche per via delle mie aspettative. Ne consiglio comunque il noleggio soprattutto se siete dei fan della Jovovich, anzi forse in questo caso potreste anche considerare un acquisto.

Protesta contro SIAE

NOTA: data l’ultima disposizione SIAE in merito ai trailer per cui anche i siti che “embeddano” filmati presenti su Youtube (che a sua volta già paga i diritti richiesti) dovrebbero pagare (per la ennesima, esosissima volta) i diritti sulla colonna sonora, tutti i trailer sono stati rimossi. Scusandomi per il disagio creato da questa purtroppo tipica “italica idiozia” vi lascio il link (legale, almeno per ora) diretto al trailer del film.

La Frase:

“Violet Song Jat Shariff. Cosa pensi di fare? Noi non siamo sangue Chinois.”
“Siamo veloci come te. Siamo forti come te.”
“Si. Ma… non siete incazzati come me!”

Voto (personale): 5 (su 10)

Week-end col DVD


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