Alone in The Dark (movie)

Edward, investigatore di fenomeni paranormali, deve affrontare l’indagine più insidiosa della sua vita: un oscuro passato torna a tormentarlo. Ben diciannove ragazzi che avevano condiviso con lui la traumatica esperienza dell’orfanotrofio sono morti in circostanze misteriose. In un mondo di mali ancestrali, di civiltà perdute e complotti governativi, Edward può fidarsi solo di Aline – una affascinante e intraprendente antropologa – per affrontare un nemico la cui esistenza sta minacciando l’intera umanità.

Alone in The Dark - Copertina

La Trama

Una triplice delusione: la prima per l’ennesimo maltrattamento da parte del cinema di un buon videogioco, la seconda perché lo stesso regista aveva trasposto su pellicola House of the Dead con un risultato non troppo insufficiente ma che soprattutto non lasciava presagire una caduta così pessima, la terza e forse più cocente perché nei primi minuti del si ha quasi l’idea (e la speranza) che il livello si attesti almeno sul più che sufficiente, invece…
Deduco che dovrebbe essere un horror d’azione, ma vediamo qualche punto negativo. La trama è estremamente lineare e talmente scontata che è impossibile parlare di “colpi di scena”. I dialoghi sono qualcosa che va oltre l’ovvietà dell’ovvio rasentando spesso il ridicolo anche a causa della assoluta mancanza di convinzione (pienamente comprensibile d’altronde) di chi recita. Le scene d’azione, ad eccezione della prima, sono molto, troppo confusionarie e l’elevata presenza delle oscurità non aiuta in tal senso (anche se forse ci salva dalla visione di altre cose immonde). Il montaggio è casuale: del tipo la mattina si sono svegliati, il film era corto e dato che gli avanzavano degli spezzoni li hanno inseriti quasi a casaccio. Le incongruenze narrative sono decisamente numerose e soprattutto le voce fuori campo di Carnby (almeno nella versione italiana) fa cadere le braccia.
Passando agli attori devo dire con tristezza che le prestazioni di Slater e di Dorff sono veramente basse ed è un peccato perché ricordo chiaramente opere migliori per entrambi (provate anche solo a fare il confronto fra questo Dorff e quello del primo Blade). La Reid qua sembra provenga da un pianeta alieno di materiali plastici, non solo per la recitazione ma anche proprio per l’aspetto fisico, direi la vera parte inquietante del film.

Scena del film Alone in The Dark

La Tecnica

Dal punto di vista tecnico la copia in mio possesso è quella destinata al noleggio, fisicamente composta solo dalla custodia e dal supporto ottico; non ci sono contenuti speciali e l’audio è esclusivamente in italiano 2.0, anche se un messaggio pubblicitario prima del menù principale indica che tali features saranno presente nella versione per la vendita (incredibile ma vero, soprattutto per l’audio ). Il comparto video upscalato a 1080i dall’ottimo lettore risulta sufficiente; ovviamente i toni scuri la fanno da padrone, quello che non convince è che spesso non si hanno varie tonalità di scuro ma solo semplice nero (e date alcune inquadrature direi che sono scelte volontarie) cosa che ovviamente inficia negativamente il giudizio. Il comparto audio, come detto, si basa solo sulla versione 2.0 quindi anche se l’hardware fa del suo meglio si sente pesantemente questa infelice e incomprensibile scelta; mi auguro che nelle versioni in vendita col 5.1 il giudizio possa essere positivo perché in questo caso non lo è.

Scena del film Alone in The Dark

Conclusioni

Non mi sento di consigliare la visione (e tanto meno l’acquisto) di questo prodotto, al più estremo limite suggerisco un noleggio (proprio perché amante delle storie ogni oltre limite) giusto per poter poi annoverare fra i ricordi un’ennesima valida occasione sprecata con una pessima realizzazione, ma pensateci bene perché è decisamente facile trovare di meglio in giro.

Protesta contro SIAE

NOTA: data l’ultima disposizione SIAE in merito ai trailer per cui anche i siti che “embeddano” filmati presenti su Youtube (che a sua volta già paga i diritti richiesti) dovrebbero pagare (per la ennesima, esosissima volta) i diritti sulla colonna sonora, tutti i trailer sono stati rimossi. Scusandomi per il disagio creato da questa purtroppo tipica “italica idiozia” vi lascio il link (legale, almeno per ora) diretto al trailer del film.

La Frase:
“Mi chiamo Edward Carnby e sono qui per proteggervi dalle cose in cui non credete.”

Voto (personale): 3 (su 10)

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